WE WANT IT GREEN!

Mezzo milione di nuovi posti di lavoro nel settore energetico, entro il 2020. Tutti, ma proprio tutti, in Europa.

Come? Semplice: rendendo prioritari le rinnovabili e l’efficienza energetica, invece di consolidare gli antichi amori verso nucleare e fonti fossili.

Questo è ciò che emerge dall’ultimo rapporto europeo 2012 “Energy Revolution”, realizzato per conto di Greenpeace ed EREC (European Renewable Energy Council) dal DLR, centro nazionale tedesco per l’aerospazio, l’energia e i trasporti.

”Ogni aumento di un euro del prezzo del petrolio costa oltre 400 milioni di euro al mese ai consumatori europei. L’Ue puo’ dimezzare questa dipendenza entro il 2030 con piu’ efficienza e piu’ rinnovabili” spiega Sven Tesk, di Greenpeace International.

In tutta Europa le fonti verdi forniscono al momento il 12,5% del fabbisogno energetico, si potrebbe arrivare, secondo le stime del rapporto, al 40% nel 2013 e al 90% nel 2050.

Greenpeace ed EREC chiedono un obiettivo vincolante per il 2030 del 45% di rinnovabili e la cancellazione dei sussidi al nucleare e ai combustibili fossili.

Niente più scuse, la relazione sottolinea chiaramente che il costo di questa “rivoluzione energetica” sarà compensato due volte dal mancato consumo di 3 mila miliardi di euro di combustibili fossili nel periodo 2011-2050.

Ricapitolando: nuovi posti di lavoro, risparmi a lungo termine e un freno ai cambiamenti climatici.

Saranno certamente necessari profondi cambiamenti tecnologici, ma anche sociali e culturali. Il periodo che stiamo vivendo ha tutte le necessità di una svolta significativa. Il disastro di Fukushima ha portato tutti i riflettori puntati sull’alternativa verde, creando una competizione mai vista fra combustibili tradizionali e le rinnovabili. Ciò che deve essere superato è il modo di intendere la società, probabilmente.

Certamente le grandi compagnie dei combustibili fossili stanno in tutti i modi cercando di affermare che il passaggio a una nuova economia “decarbonizzata” non sia alla portata del genere umano. E i numeri dimostrano che le fonti rinnovabili siano una vera soluzione per il nsotro pianeta.

Dal rapporto si legge: “Per realizzare la rivoluzione energetica che ci serve, Greenpeace ed EREC propongono quindi all’UE e agli Stati Membri un percorso in quatto fasi:

1) Adottare obiettivi legalmente vincolanti per la riduzione delle emissioni, l’efficienza energetica e le rinnovabili

2) Rimuovere le barriere per lo sviluppo di un sistema energetico rinnovabile e efficiente

3) Applicare politiche efficaci per una economia basata su energia sostenibile

4) Assicurare che la transizione a un’economia decarbonizzata sia adeguatamente finanziata”

Bene, cosa stiamo aspettando?